giovedì 17 gennaio 2013

LO YOGA

Da qualche anno, grazie ad un invito trovato per caso in uno studio fisioterapico, pratico YOGA 2 volte a settimana, con un'insegnante meravigliosa, con un nome altrettanto meraviglioso LETIZIA.

Ricordo ancora il primo giorno che da sola, mi sono avvicinata a questa filosofia di vita, impaurita da quello che tante persone mi avevano detto, incredula sui benefici di cui avevo letto, curiosa per ciò che non conoscevo.




Poi è iniziato tutto, il silenzio, la penombra, la musica, solo io, il resto del mondo non c'era più.
Quell'ora di tempo era tutta per me.
Una lezione interessante dove ho iniziato a conoscere l'importanza del respiro, del contatto con la terra che tocchiamo ogni giorno, della sua energia e mi sono ritrovata sola con me stessa.
Ho ascoltato le mie tensioni, ho accettato i miei limiti senza vergogna e, piano piano, ho imparato ad amarmi un po' di più.
Prima della fine della lezione, mentre facevamo qualche minuto di rilassamento, senza rendermene conto, ho iniziato a piangere, liberandomi così, di tante paure che avevo dentro il mio cuore.
In quel preciso istante ho capito che lo YOGA era davvero la disciplina giusta per me.
Ovviamente non tutti piangono, anzi, forse capita solo a me, ma veramente si apre un mondo tutto nostro dove possiamo essere semplicemente noi, con le nostre fragilità, la nostra forza e la nostra energia.

Chi poi volesse avvicinarsi allo YOGA deve sapere che esistono varie forme che non si escludono a vicenda, ma si integrano.

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